CUORE E
CORAGGIO
PER UN NUOVO
ABRUZZO
pierpaolo
pietrucci
Essere ancora dalla parte della mia Terra, per cambiare tutte le cose che possono migliorare l’esistenza di ognuno di noi, è il mio impegno concreto e profondo.
L’Abruzzo, purtroppo, in questi anni ha fatto passi indietro rispetto ad altre regioni: ha visto peggiorare le condizioni di vita, l’assistenza sanitaria, il sistema scolastico e i trasporti; ha visto aumentare la disoccupazione e lo spopolamento dei paesi montani, privati di servizi essenziali.
Molte famiglie oneste e lavoratrici hanno dovuto affrontare un aumento insostenibile delle tasse, dei mutui, dei prezzi nei supermercati e dei costi per le medicine e la benzina.
La realtà quotidiana di chi vive in Abruzzo è diventata sempre più difficile, eppure, nonostante tutto, la narrazione di chi ci governa è mistificatoria, distorta e lontana da ciò che viviamo ogni giorno… e per me è difficile accettare queste bugie perché è doloroso vedere la mia terra ridotta in questo stato dopo i 5 anni di Governo Marsilio.
In questi anni di forte opposizione, non ho mai esitato a mettermi in gioco. L’ascolto e la vicinanza al cittadino, specialmente al più fragile, sono stati la mia stella polare, la guida costante che ha illuminato il mio percorso, sempre ancorato a una traiettoria di destino collettivo. Ho sempre, cercato di dare voce agli ultimi, ai deboli, agli emarginati e a tutte le criticità che ho riscontrato in questi anni in Regione, portando avanti numerose battaglie importanti:
1. Ho difeso con le unghie e con i denti l’Ospedale San Salvatore dell’Aquila e l’Ospedale di Avezzano, totalmente abbandonato e penalizzato da questa destra, insieme agli altri ospedali della Provincia;
2. Ho combattuto per l’internalizzazione e la stabilizzazione dei precari nella Sanità e per garantire il sostegno dei medici ospedalieri e di base nei comuni montani nonché la vicinanza a tutto il personale amministrativo e sanitario delle ASL;
3. Ho sostenuto le politiche sulla disabilità, la Vita Indipendente;
4. Ho lavorato per avere delle politiche migliori sui trasporti e in particolare per rendere realtà il Biglietto Unico regionale;
5. Ho tutelato gli Universitari vessati da scelte sbagliate dell’Azienda per il diritto agli studi universitari;
6. Ho proposto l’esenzione triennale del bollo auto, per i residenti nei comuni all’interno dei Parchi nazionali e del Parco regionale;
7. Ho investito tutte le mie energie affinché i comuni dei 2 crateri fossero inseriti nella Carta degli Aiuti;
8. Ho incoraggiato l’infrastrutturazione della viabilità delle aree interne e mi sono battuto per la Superstrada L’Aquila-Amatrice;
9. Ho promosso la cultura (in particolare con la creazione della Film Commission), la montagna e lo sport;
10. Ho lottato per il finanziamento dell’impianto irriguo del Fucino e per ottenere le risorse per i danni subìti da agricoltori e lavoratori della Marsica;
11. Ho contrastato con tutte le mie forza la Centrale di compressione e Gasdotto SNAM.
A questi si aggiungono i risultati raggiunti nel primo mandato di cui vado particolarmente fiero:
a) il progetto della pista ciclabile che dall’Alto Aterno scende all’Aquila e prosegue verso la Valle Subequana, finanziato con 22 milioni di euro e che – dopo i primi sei km. realizzati – è ora fermo al Comune dell’Aquila;
b) la mia Legge regionale 27 dicembre 2016, n. 42 che Istituisce la Rete Escursionistica Alpinistica Speleologica Torrentistica Abruzzo (REASTA) per lo sviluppo sostenibile socio-economico delle zone montane e nuove norme per il Soccorso in ambiente montano;
c) Insieme a Giovanni Lolli, nel 2017 realizzammo col Parco, il CAI e i Comuni del territorio pedemontano, il progetto per la ristrutturazione della Rete dei sentieri (quasi 1.000 km.), delle “vie ferrate” e dei rifugi del Gran Sasso su tutti i suoi versanti;
d) Il progetto di valorizzazione del Lago di Campotosto che, dopo la firma di un Protocollo d’Intesa tra Regione, Enel, Parco e Comuni, è stato vergognosamente abbandonato;
e) I 16 milioni di euro per lo sviluppo turistico nell’altopiano delle Rocche a favore dei Comuni di Ovindoli, Rocca di Mezzo e Rocca di Cambio, per le stazioni invernali, i parcheggi e le piste ciclabili;
f) Il salvataggio del Centro Sperimentale, della Istituzione Sinfonica grazie allo stanziamento di oltre 2 mln di euro;
g) L’approvazione del mio progetto di Legge che consente di salvare e rilanciare Abruzzo Engeenering oggi Abruzzo Progetti;
h) Alto Aterno avvio e sovrintendenza dei lavori III e IV lotto e finanziamenti strade, Capitignano Valico delle Capannelle, strada Provinciale dalla Frazione Laringo a Poggio Cancelli, della Subequana e finanziamento di Tre Rotatorie sull’Altopiano delle Rocche e nell’area Scoppito-Tornimparte;
i) Il miglioramento della strada statale SS17 tratta San Gregorio/Navelli;
l) La postazione 118 a Campotosto;
m) I 250000€ per il Centro Polivalente Cesaproba;
n) I 500000€ complessivi per il Circolo Tennis L’Aquila Peppe Verna e Tornei Challenge;
o) Adunata Nazionale degli Alpini, Campionati Nazionali di Sci Studenteschi;
Nel solco delle battaglie portate avanti in questi anni la mia attività politica si concentrerá nei prossimi 5 anni sulla difesa e il miglioramento della sanità pubblica, sulle infrastrutture di collegamento e sui trasporti, sulla valorizzazione e il miglioramento della vita nelle aree interne, sulla creazione di nuove opportunità di lavoro, sulla valorizzazione dello sport, della montagna, del turismo, della cultura, del sociale e della qualità della vita dei giovani e degli universitari
Guardiamo Avanti, lottiamo insieme.
Con cuore e coraggio, per un nuovo Abruzzo.
La vita nelle zone di montagna non può essere una prova di eroismo: va favorita e aiutata con risorse pubbliche, politiche di coordinamento, sistemi di protezione sociale. Solo così si evita lo spopolamento e si favoriscono coloro che preferiscono i paesi ai problemi delle città. Esistono per questo le risorse del PNRR e del 4% per i Comuni del cratere.
Proponiamo perciò:
• Una Fiscalità di Vantaggio per Imprese e Famiglie per imprese e famiglie con agevolazioni amministrative per le attività produttive (già previste con Lolli nel Distretto Turistico Montano) e con l’esenzione del Bollo auto per i residenti;
• Infrastrutture Digitali per la Connettività e la Banda Larga per agevolare il lavoro a distanza e attrarre persone e famiglie a trasferirsi dalle città;
• Servizi Sociali Diffusi coordinando i Comuni e assicurando, nel raggio di 20/30 km, la sanità (medici di base, farmacie, telemedicina), la scuola, lo sport, la cultura con spazi condivisi tra le Unioni di Comuni e una rete di trasporti verso le città;
• Un Investimento sul Turismo: con l’ospitalità diffusa, le produzioni locali, la riqualificazione del patrimonio pubblico (scuole, case cantoniere, stazioni dismesse, rifugi), la valorizzazione dell’ambiente (corsi d’acqua, boschi, sentieri, beni culturali e messa in sicurezza del territorio) un patrimonio da rendere economicamente produttivo con operatori turistici, Parchi, ASBUC, Pro Loco, l’associazionismo sportivo e ambientale.
Il diritto più importante per oggi cittadino – è l’unico citato nella Costituzione – è colpito a morte da scelte che, nonostante le promesse fatte durante il Covid, impediscono alle persone di curarsi: un terzo dei cittadini rinuncia alle cure per i costi crescenti e i tempi di attesa e quelli che possono vanno a curarsi fuori regione o dai privati. Quest’anno in Abruzzo si sono perse 25.000 prestazioni sanitarie. La salute è un diritto universale, non solo dei ricchi.
Proponiamo perciò:
• Ridurre le Liste di Attesa: uno scandalo assurdo che offende la sanità pubblica, con l’assunzione di personale medico, sanitario e amministrativo e la costituzione di una Task force che in tempi giusti regolarizzi il sistema e riassorba i ritardi, anche proponendo una turnazione più intensa per la diagnostica, le visite, gli interventi, le prestazioni;
•Riattivare il Farmacup: il sistema di prenotazione e pagamento di visite e analisi direttamente dalle Farmacie, per evitare le file e i disagi.
L’Abruzzo interno merita un’infrastruttura di mobilità moderna ed efficiente. Non è solo un diritto dei singoli cittadini. È un’esigenza dell’intero sistema economico, culturale, sociale e commerciale. Una rete di mobilità al servizio delle aree marginali, ma anche per promuovere le eccellenze produttive e industriali (il sistema agricolo del Fucino, il polo aquilano della farmaceutica e dell’aerospazio).
Proponiamo perciò:
• Trasporti Pubblici Gratuiti per tutti e un sistema più efficiente di collegamenti, per ridurre il traffico privato e le emissioni inquinanti (vedi proposta D’Amico);
• Velocizzazione dei Collegamenti con Roma recuperando le risorse sottratte dal governo al potenziamento ferroviario e rilanciando la strategia di connessione Tirreno-Adriatico lungo il Corridoio 5 della rete europea Ten-T.
L’Abruzzo ha conosciuto i suoi periodi migliori di sviluppo quando è uscito dal suo antico isolamento geografico per connettersi alle tendenze nazionali. Per questo la cultura e lo sport sono un volàno straordinario di crescita sociale. Le grandi istituzioni culturali, il sistema museale, le realtà sportive di primo livello usufruiscono di finanziamenti statali e regionali. La sfida ulteriore è sostenere una rete diffusa di attività
Proponiamo perciò:
• Una Sistema di Bandi Pubblici per assegnare risorse regionali basato sulla qualità dei progetti, le ricadute sociali, la capacità di autofinanziamento, le sinergie e il coinvolgimento di altri soggetti;
• La Defiscalizzazione dei Contributi Privati a chi promuove, organizza o finanzia le attività culturali o sportive senza fini di lucro;
• Servizi Sociali Diffusi;
• Un Piano regolatore Regionale per razionalizzare gli spazi e garantire tra Comuni limitrofi o nei quartieri cittadini la presenza di luoghi aperti e attivi di socializzazione
Le politiche sociali sono lo strumento essenziale per creare coesione sociale, promuovere la partecipazione, garantire protezione e assicurare prossimità per una maggiore inclusione. È indispensabile, pertanto, predisporre un sistema di riforme atto a rendere universali i diritti e gli interventi, valorizzare il welfare di comunità in collaborazione con gli enti del Terzo settore al fine di rafforzare la coesione sociale e ridurre le disuguaglianze, promuovere un’occupazione di qualità, la lotta all’esclusione e alle discriminazioni.
Proponiamo perciò:
• L’stituzione di un Fondo Specifico nel Nuovo PSR per la realizzazione sul territorio provinciale di strutture idonee ad avviare percorsi per il Durante e Dopo di noi rivolti alle persone con disabilità;
• L’Implementazione dei Centri Diurni Psichiatrici e il potenziamento dei Centri di Salute Mentale dotati di tutte le figure professionali;
• Lo Stanziamento di Maggiori Risorse per una Formazione Mirata ai Giovani al fine di prevenirne il disagio e per una formazione all’affettività e sessualità nelle scuole;
• La Creazione di una Banca dati dei Cittadini in condizioni di povertà generando una sinergia tra i soggetti della solidarietà organizzata e le istituzioni.